Home | BAC/Teze | Biblioteca | Jobs | Referate | Horoscop | Muzica | Dex | Games | Barbie

 

Search!

     

 

Index | Forum | E-mail

   

La Scoala Online, nu am dorit sa lasam deoparte arta. Va propunem o galerie de arta moderna. Arta contemporana este puternic influentata de elemente non-conformiste si se bucura din plin de libertatea de exprimare.

 

 
 
 
 
 Meniu rapid  Portalul e-scoala | CAMPUS ASLS | Forum discutii | Premii de excelenta | Europa





 

 

 

 

<Inapoi la Cuprins

 

 

Miu Jacqueline

 

Poesie come tante altre

By miu jacqueline



Le sabbiose bionde
Pettinate son dal vento,
Tu giochi,
Le lunghe chiome sciolte,
Arse dal sole,
Nella ghiacciata onda,
Che t’assaggia il piede
Son incatenate.
Poi presa dall’alga,
Mi chiami dalle marine ,
Per liberarti
Dal molle intreccio,
Che la caviglia bianca offende.
Ah, fossero le mie mani
Quelle tenere prigioni
Che ti assaggiano le carni;
Fossi IO
Avvinghiato al tuo tronco
Come l’edera
Mi nutrirei
Dei tuoi odori
Lasciando che siano loro
La mia linfa.

Grideresti più forte “Aiuto!”
Se fossi io a conquistarti?
Se fossi prigioniera sì,
Ma del tuo liberatore?.....
Torna creatura
A sognare sulla riva,
Sull’umida cella,
Ove ti conservi fresca,
Dea della conchiglie e Sirena.
Polpa di un frutto
Giocato dalle salate acque,
Le cui creste,
Si spezzano sulla tua bellezza.
In piccole gocce frantumate
Che brillano sui brividi
Della tua schiena.
Sul tremar della tua pelle
La mia parola sospira
E spezzato
Nasce sulla mia bocca
Il desiderio….

Mi fermo.
Ascolto qui seduto
Il suono che fan le tue dita
Quando disegnano sulla sabbia.
E più l’unghia
Affonda nel corpo sbriciolato,
E più vorrei
La sotto ci fossero le mie carni.
Benedetta quella terra
Che ora sfiori,
E quell’orma lasciata
In cui mi siederò beato,
pensando di essere riuscito
a toccarti.
Disteso nell’impronta
Regalata,
Tu giochi
Il cielo ascolta
Con me il tuo canto.

***

Magia

Vorrei essere l’angelo,
La dove la tua guancia
Sfiora il letto,
O le delicate sete.
Dove le tue carni,
Giocano nelle damascate,
Le giovani ore
Del tuo riposo.


Oh,
Come ti canterei
La serenata di ieri,
Vicino alla tua palpebra;
E conterei i fili dorati
Dei tuoi capelli
Ad uno, ad uno.
Strappando ogni tanto,
Una piuma
Dalle mie ali,
Per solleticarti il respiro.


Berrei di te
Come di un fiore
Il profumo
Che decora le tue stanze
Come una melodia.
Lascerei che il sole
Ti baciasse al risveglio
Gli occhi
Luminosi e chiari,
Dando a costui
Che vedi
Se non la vita
Almeno il suo ricordo.


Dormi amore
Sull’altalena di quei dolci sogni
Che canto al tuo orecchio.
L’alba acerba
Mi spedirà tra le ombre
E aspetterò un’altra notte
Per correrti incontro,
Per tormentare
Quelle catene terrene,
Che ti impediscono di volare.

***

Ali

Alate
Tra le vette strette,
Tra i venti che versano
Gridolii nei nidi,
Sotto lo spettrale coro
Delle nuvolate nere
C’è il tenebroso canto
Della fame.

Sulle saline grotte
Scavate ripide
E sotto le pizzettate punte
Ecco!
La vela piumata
Guida il timone sulla preda.
Un tonfo freddo
Sul corpo straziato di paura,
Il fulmine squarcia il cielo,
Come artiglio lascia impronta.

Un inanimato urlo
Poi con la morte
Si va a pasteggiare di sangue.
E sotto i tramonti,
I piccoli un po’ goffi
Inghiottono il mondo.

***

Dèsio

L’unico paradiso
In cui voglio entrare,
È oltre la porta del cuore
Che schiaffeggia il petto.
Soffro il tempo
Che aspetti per amarmi.

Sono un’ombra lontana
Per i tuoi sogni,
Eppure son qua,
vestito come una donna,
della sola speranza
di essere notato come un fiore.

Vieni.
Coglimi.
Assaggia il mio profumo.
Parla al colore dei miei petali.
Il cuore più degli occhi
Capisce cosa amare.

***

I miei mali

Gustata fino in fondo
La fitta di dolore,
Smarrito il sentimento,
Intrappolato dalle grate
Degli occhi,
Timidi,
Impazienti,
Insicuri,
Tradisco il piacere
Di restare muto.
La bocca sussurra qualcosa,
Poi tace.
Che cosa ha detto?
Qualcosa senza senso.
Non quello che il cuore
Le dettava.
Paura,
Dolore,
Si sono persi nell’attesa
della parola.
Una lacrima ,
Anche lei imprigionata,
Ti parlerebbe.
Se almeno lei,
Se vedessi almeno lei,
Forse capiresti.
Ma no,
Non succede altro.
Sguardi senza forma,
Domande,
Il silenzio è più forte.
Risposta ingannevole
Dà il silenzio………..

***

Azzurra

Dimmi,
Canta,
Prega,
In questo petto stanco,
Affonda la palpebra azzurra…
Lasciati andare e sogna.
Sogna dolce creatura,
Prega che al tuo risveglio,
Il mondo sia migliore
E perdoni il nostro peccato,
D’amore.

La colpa,
E’ il più bel ricordo
Che tu mi abbia dato.
Ti amo amata,
L’amor ti ama.
Del tuo esser fragile
Io sono il guardiano.
Spero vicino a te
Svegliarmi migliore,
Un altro.

Ma la natura strazia i cuori
Che fanno di ambizione voto.
Ahimè,solo la morte
Rende immortali.
Io ti amerò ignara,
Della paura che ho
di perderti.
Il sonno ti è lieto.
Dormi….
Sul mio petto stanco
L’azzurra palpebra balla.

***

La notte

Dolce attesa
Brevi minuti,
Ore,
Fumi lunghi alti dai camini,
Le ceneri cadono come ricami,
Sulle sponde azzurre bianche
Nuvole sornione
Guardano alla stella gialla
Come va a morire.
Ombre come macchie,
sul tappeto dell’aspra terra,
Coprono germogli
Sottili e orgogliosi,
Con gli inni ed i canti dei grilli.
Fugge pallido il giorno
Stanche echeggiano
le lande,
Dai sentieri scendono
Gli ultimi rumori,
Accese le prime stelle
Sulle case,
Le luci colorate di candele
Sui tavoli raccontano di festa.
Dolce viene a cullare i sogni,
Timida e Blu,
Scende la notte.

***


Hepha
1
Io morirò
Di quelle pene
Che sono i tuoi veleni
Degli artigli
Di quei graffi
Che il gatto al topo
Lascia in grossi segni.
Io?
Dove vuoi che fugga,
Nascosto dietro ai discorsi
Che è la miglio scusa
Per placare ire e
Ridestare rimorsi.

2
Vederti, voglio
Quello strazio del cuore
Quella gola dannata,
Arsa di sole
Ubriaca di vizi
Distesa aperta;
Perché voglio amarti così,
Nera caverna
Sconfinato fondo
Dell’Eterna Piacere
Che scivolò giù
Ove caldo giacque
E poi morì.

***

Epitaffio

Questa vita fu per me più di un sogno
Che ad alcuni parve troppo breve
Ad altri invece ,
Lungo e noioso.
“Guarda!” mi dissero
Quando nacqui,
“Il mondo è tuo!”
Ah, bugiardi……
La festa che ti fanno appena nato
Dura l’attimo di un saluto,
E poi l’oblio
E poi avanti un altro……. .

***


Primis

L’impatto con la vita
E’ Romboante
Come il primo urlo.
Poi tutto il dolor si scorda
Rimarginando con l’attesa,
La ferita che portiamo
Nel cuor fino alla morte.

Distorte le ore ci passano accanto
Or’ troppo in fretta
Or’ troppo lente,
Chissà a quale porta bussa la Fortuna?

Non è il vivere eterno
Il promesso, vero dono
Ma il silenzio!
E’ il sentire mai
Nella valle oscura, l’eco.

Peccato la vita ci insegni
Solo a volare alto
Nudi e senza pelle,
Con il sogno di uno scudo
Che possa se non sconfiggere
Almeno proteggere,
Dal verme che gratta le carni,
Dentro.

Dio ci salvi non dal Peccato
Ma dalla Paura.

***

Ninna nanna nì


Dormi piccina
La notte è calda
L’estate sussurra incantata
Fragili note
Di musiche e colori.
Sul tuo capo
Le stelle fanno folla
A raccontare di madre Luna,
I sogni.
La gioia ti sia cara
Come la nanna,
La notte fa da coperta
E tu lieta dormi.


***

Scende la notte


Così scende la notte
E tutto par che dorma.
Lieto s’abbandona il respiro.
Solo giù , laggiù nel prato
In quella celata ombra
Il canto tiene
Ancora desto un grillo.
Le campane son mute,
Tacciono pure i bronzei portali,
E quella croce,
Quel alto stemma della chiesa.
Il giovin grano
Sussurra un lamento
Che del papavero ,
Tormenta il sonno.
Nei nidi piegate son le ali
Tra il fogliame ondeggia
Qua e là il vento.
L’aria tiepida
Sfiora le dure corteccie,
Qui alla finestra
Io sogno come tutti,
Di volar l’azzurro.

***


Un re leone


I re,sai, muoiono
Come i soldati.
Non bastano corone
Per poter cancellare
Quelle auguste pene,
Portate con gloriosi sguardi
Nelle generose rughe
Solcate dai silenzi.
Pochi amici
Pochi veri amori
Trionfan nella vita dei potenti
Poca è la gioia
Tanto il dolore
Come le onde il mare
Rendon contento.
La miseria del fugace
Umano gesto
E’ triste per chi tocca il cielo
Se non con una mano
Almeno con lo sguardo
Ed i re ,
Son re
proprio per questo.

***

ICARUS

Giovane l’Ardore
Legato alla passione
Per il verso blu,

La costruita vela
Volle vedere
Dall’alto…….. .

La macchia scura
Timone e timoniere
Nella rincorsa

Va a conficcar la nave
Nella riva azzurra.
L’Eroe accerta il vento,

E poi si volta,
Guardando con Orrore,
La Fine, il Suicidio, il Sole!

 

***

Donne

Donne di dolore
Senza gloria,
Silenzi o lacrime.
Natura sapendo di rado gioire
Poche promesse
Rimorsi come gioielli e il pianto.

Tutto per amore
Forse,
Forse era solo un volo,
O forse un proibito
mondo parallelo,
diario di carni bianche,
Colte come i frutti maturi
Di un luglio profumato
Sotto il cielo di stelle,
Promesso sogno
di una notte di mezza estate.

Dimenticato avranno come erano
Ma proveranno ancora
A truccare di speranze ,
le loro illusioni.
Rughe, rughe
Rigati volti di muse
Ninfe e poi donne,
fragili come porcellane francesi,
Tanto peccato sfregiato di bellezza.

Profuman di allegria
Quando passeggiano
Sui viali della giovinezza,
Quasi sfiorando terra
E già impazienti
Per l’appuntamento con la storia.

Del cielo concubine radiose
Parole appena sussurrate..
..donne.

Donne di dolore al risveglio
Sempre con quel profumo addosso
Di estate,di silenzi con tante
Domande.

***

Sole

Ho danzato il tuo cielo,
Ricamando per quell’ alta
Azzurra fronte
Cori di piccole stelle,
spruzzate con timide gesta
sul lino delicato della tua memoria.

Non ho mai abbandonato quel cielo
Ne mai son uscito dalla sua storia.
Nell’ombra ho tessuto in attesa
Che quelle stelle,
Fossero diventate soli,
E tu amore,
Fossi divenuto immortale.

Pian piano, la gloria umana
Vide il suo castello
Rovinato dal tempo.
Ho pianto, quel pianto amaro
Che spazza via tutte le illusioni
Come il vento invernale
Fa con le foglie morte.

Torno a danzare ogni tanto
Nel tuo luminoso universo.
Canto sempre la stessa canzone
E ricamo sempre piccole stelle
Da accendere vicino alla Luna.
Solo adesso capisco che gli anni,
Tutto questo tempo,
Non hanno invecchiato la fede.
Come giovane ancor
Abbraccia il tuo sguardo stanco
Nel riposo,al tramonto ,
Il mio cuore.

***


Canti della luna


Questo morir lento
Tra le braccia di una stella,
Sospeso tra i cieli
Sospirando sul luminoso petto
Parole del cuore.
Ah, ‘stò ardere lento
Che ho dentro
Come se fossi stella anch’io,
ma più amorosa e bianca
dal corpo liscio,
caro alla zitella Luna,
e con la mia fiamma
addolcirle il pallor del viso.
Oh,morire non è come morir vano
Se in questo suo brillar
Splenderò anch’io.
Una sola luce
Piccola nel incantesimo notturno.
Stretti a baciarci
le bocche luminose
nel tempo che non c’è
lontano sfuggito alla morte
beato mortificando il destino,
griderò, danzerò, riderò,
trascinando la coda di luce,
cantando
E’ miooo , mio tutto l’universo……. .

***

Filastrocca

Trasudate stelle
Piatte
Fredde caramelle infuocate
Versan timide
Lucine
Buonanotte!

***

Se io fossi

Se io fossi
L’ultima pioggia
E tu un fiore,
ti direi che amo il maggio
che t’ha partorita bella.
Io cadere petalo non goccia
Sulla tua chioma.
La vita è la più lontana stella
E la sua luce, la mia luce,
Ti sarà corona.
Sarò l’ultimo e tu la prima
In questo mondo sazio di profumi.

La gioia ti somiglia
Come una festa al cuore….
Oh, mai il cielo si nascose umiliato,
Mai l’arcobaleno perse il colore
Mai il sole sembrò una candela,
Mai per una donna.

***

Tempestata

La riva è rotta
Dall’impeto dell’acqua ondosa,
il lunare moto si dispera
E langue.
Sui margini sabbiosi
L’umidor salato della marina,
Tace in tremolanti alghe
E viscide carcasse
Giocate dalle schiumose fredde
Lunari, argentee dita,
nei soffusi canti di sirene.
Invano l’azzurro senz’ali
Mordere vuol dell’alto,
Le nebbiose incatenano le ciglia
Illuse e senza piume,
Si lascia cadere poi stordita
Sfatta e spettinata l’onda,
Sotto i sinistri lampi.
Livida ,
La vela acquea si piega dal vento
Ed ecco tempestato il mare.
Tremendi roboanti sulle ferite
Gemendo e va
Quasi moribondo il tonfo.
L’orma sommersa di terra
Sfiancata , dolorante
Si chiude sui fondali
In attesa.
Tutto può accadere
Persino l’onda nascere diversa.


***

Amore mostro crudele


Amore mostro crudele,
Amore linfa e seme,
Alto castello in rovina
Nuvola di grandine piena.
Narcisa bellezza sfiorita
Veleno nei petti di vita;

Amore passaggio all’inferno,
Urlo in questo buio terreno
Ala per godere dei cieli
Ahimè, solo di quelli….
Polvere negli occhi
Sogno caldo per gelide notti.
Edera scaltra stretta alle carni
Vela ferita in furiosi mari,
Buffone mascherato da relitto
Vergine consacrata alle notti
Senza marito.

Amore montagna
Dai mali del tempo sfregiata
Illusione di vita
Per chi è già morto
Sereno per tempesta che avanza
Sole di maggio
Nella bara a stanza.
Amore gentile nemico
Calda coperta di spine di rovo
Mobile sabbia per piede sicuro
Catena di lacrime per il futuro.

Amore arciere senza mira
Balbuziente attor nella folla
Amore parola
Amore di nulla
Amore.

***


Aspettando


Io ti aspetto,
Su questo scoglio freddo,
Nel buio di questi silenzi
Che volgono al tramonto;
Aspetto e difendo
La carne di questo sentimento,
Dai colpi del gelido inverno…
Ti aspetto,
solo,
con la mia valigia di cose vissute.
La mia mente vola,
aspettando quella primavera
per vedere il vento
giocare coi tuoi capelli neri
odorosi di lacca e profumi di donna.
Il mare solleva l’onda
Che corre accarezzando
L’infinita macchia blu,
e più gli anni passano
più la mia speranza muore,
laggiù,
al orizzonte che ora
mi dà soltanto noia.

***


Poeti e Dei

Canto con la penna intinta
Nel fiume purpureo,
Liete gioie di giovani ubriachi.
Scriverò gli anni che abbiam vissuto
Cantando amori sordi,
E come siano piaciuti ,
A quelli senza occhi come noi,
I quadri dipinti di parole.
Devoti e impotenti,
che il Dio Vino,
Ai piedi dell’Olimpo,
Ci chiese a pagamento
Non preghiere ma le nostre volontà
Perché noi tutti
Si voleva del pensier
Divin castetello,
con stanze buie scordate dal destino,
scaldate dal ricordo
di una fiamma che portavamo dentro.
Così armati partivamo…..
Per conquistare il trono
E quello scettro ambito
Che noi poeti provetti
Alla lotta di parola,
bramavamo vincere nel nome della gloria.
Chi trionfando canterà
In virtù di somma poesia
La sua conquista avrà, eterna.
Io e gli altri cavalieri,
pronti a servir la penna
duellammo seduti intorno
al caldo fuco,
col sonno confinati in una stanza
che non volevamo aprire.
Poi venne il giorno.
Brindammo con l’ambrosia sanguigna
Il nuovo nato
E li dedicammo per
Il lieto evento
Ricche parole:
“o luce chiara
fresca non ancora calda,
noi ti salutiamo.
Tu sia più cara al monda,
di noi quattro.
Lunga fortuna
Possa lo sguardo avere
Se nel tuo acerbo,
avrà nutrimento.”
La cupola splendente all’orizzonte
Ci scelse per cantare,
l’inno per onorare Apollo.
“In alto i calici, fratelli!”
uno di noi disse,
“A noi di gioie gloria,
al mondo il trofeo del pianto.
Oh,siano le donnacce
E gli ubriachi
I nostri dei terreni,
siano i loro mali
le nostre meraviglie e
i nostri canti;
ci daranno un letto di spine
in cui partorire il dolore
che noi canzoneremo eternamente.”
La gioia è breve.
Non gode di poesia la sua storia.
Il dolore si,
il dolore appaga
con quella nobile sofferenza
che il cuore fa sentir più vivo
appena si sente ferito nel profondo.
Amici armatevi di una triste rima
E sorridete al Fato.
Oh Follia, amica bella,
che mai mi perse
sulla lunga strada
o nei momenti di sconforto,
abbraccia le nostre teste ebre
e appaga i sogni disperati
di uomini con le menti in fiamme.
Le parole fan stagno
Nella diga del cranio,
i vortici di macchie di inchiostro
hanno sepolto
l’innocente emozione con cui iniziammo.
Ora, drogati di alcool e di orgoglio
In piedi sulle vellutate sedie,
Noi,
qui a ricreare il mondo
coi spiriti sereni,
in questa stanza abitata
dalla prima luce;
Noi,
che riportammo del perduto paradiso l’ombra,
Tutto è in noi,
Degno del divino,
gesto, spirito, parola.
Per un attimo sembrerà
Che siam più puri e più grandi
Noi nella poesia santi,
più dei quanti furono nella fede
non uniti alla vita ma alla morte ,
gli altri.

***

Tutti uguali

Il delitto di amare
Fratelli,
un cuore a tutti rosso
ma fuori
bianchi, o gialli, o neri,
virtù che l’amaro mondo
mi chiama a torturare.
L’anima urlante va al morir vano,
Ecco la giustizia,
ai corvi altare!


Doua cuvinte sa-ti spun


Poezii de dragoste lui L.C.


Arde-ma


Arde ca focul,
Iubit-o neiubita de iubit,
Inima mea nebuna,
ca o baba batuta de fortuna
sub o circiuma scufundata,
intr-o comuna oarecare,
fara lumiana
fara masini,
fara catei care sa latre,
Ard si te mingii cu priviri furate
Pe pielea ta de matase parfumata,
oare vaniglie?
Oare flori de portocele ?
Sautrandafiri..
Si-ti miros carnea
buna ca laptele
incalzit pe aragaz
Cind afara se infringe de gelosie ploaia.

Vreau sa te am,
Sa ma atingi,
Acolo unde nu a ajuns alta,
ma impiedic de cuvinte cind ma strigi,
cind fugi timida golul meu de carne.

Rasare soarele intre pereti
Dar tu imi rasari in inima mai calda,
ca stelele din cerul plin de albastru,
femeia care te-am iubit
in clipa timpului care mi-a fost viata.

***


Dor


Suride cind doare,
Atit de rece este pe gura
Mierea neuitata al caldului sarut,
Inima doar sa uite imi cere,
Dar cum?
Cind spina amintirii o trapunge lung.
Vinovati vom fi ,
Cind ne vom pierde,
Si pe ascuns ca hotii,
Ne vom cersi privirea.
Acum e prea tirziu sau prea devreme,
pentru iertare.

Ne vom lasa traiti de altii,
Din fericirea lor traind si noi.
Ah, cum as vrea sa arunc in cer privirea,
Sa-mi deschid aripile si sa zbor,
spre tine
Ma intind cu pleoapa mea inchisa in vise
Spre casa care ne-a trait cindva
Dar vai ce veche,
Ce ruina,
Cuibul perfect facut de imparateasa ta.


Astazi n-am mai scris nici versuri,
nici oful in scrisoare,
mi-e carnea doar de dor incinsa
azi te ascult cum treci
strain pe linga poarta mea.

***

Iubit

Arde incet o luminare,
Ca un vis in piept inchis.
Soba-n care dragostea carbone,
Arde focul dorului incins.
Incet Ea si in tacere,
Scrie cuvinte-n fum linga pereti,
Flacara ca soapta vietii,
goneste intruna frigul serii,
Simtul meu isi ia drumul,
spre omul care mi-l doresc.

El sta acolo,
Sta linga mine,
In respirul lui si eu respir,
Ca ceara ne topim noi impreuna,
Ca aerul ne potrivim,
Intr-un suspin,
Doamne dezleaga fermecarea,
Inchide cerul si stelele
Si toate visele spre cel
Ce stii
Mereu trimit.
Miine sa stii e sarbatoare
E ziua amantilor rai si imperfecti.

 

 

 Galerie 2  |  Galerie 3  |  Galerie 4  |  Galerie 5  |  Galerie 6

 

 

 

Daca aveti talent si doriti sa publicati creatiile voastre online, scrieti-ne la scoala2001@yahoo.com si o sa va promovam lucrarile gratuit in situl nostru, fara nici o obligatie. In curand in aceasta pagina vor fi picturi, poezii, melodii, povestiri, toate primite de la voi. Singura conditie este ca voi sa fiti autorii si sa doriti sa impartasiti lucrarile voastre cu lumea !

 

Home | BAC/Teze | Biblioteca | Referate | Games | Horoscop | Muzica | Versuri | Limbi straine | DEX

Modele CV | Wallpaper | Download gratuit | JOB & CARIERA | Harti | Bancuri si perle | Jocuri Barbie

Iluzii optice | Romana | Geografie | Chimie | Biologie | Engleza | Psihologie | Economie | Istorie | Chat

 

Joburi Studenti JOB-Studenti.ro

Oportunitati si locuri de munca pentru studenti si tineri profesionisti - afla cele mai noi oferte de job!

Online StudentOnlineStudent.ro

Viata in campus: stiri, burse, cazari, cluburi, baluri ale bobocilor - afla totul despre viata in studentie!

Cariere si modele CVStudentCV.ro

Dezvoltare personala pentru tineri - investeste in tine si invata ponturi pentru succesul tau in cariera!

 

 > Contribuie la proiect - Trimite un articol scris de tine

Gazduit de eXtrem computers | Project Manager: Bogdan Gavrila (C)  

 

Toate Drepturile Rezervate - ScoalaOnline Romania